Un sogno... reale - Alpineshowroom - In auto sulle Alpi - Scenari - Editoria & Comunicazione Grafica - Stresa (VB) Lago Maggiore - Italia

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Progetto
 


L’idea iniziale di ALPINESHOWROOM nasce nel 1995, con il ritrovamento del libro «The high-roads of the Alps» (1911), “diario di viaggio” di un esploratore, giornalista e scrittore inglese, membro della Royal Geographic Society, socio fondatore del Royal Automobile Club, amico del francese Panhard, di Ferdinand Porsche (che seguì durante le sue prime gare) e di Lord Montagu di Beaulieu, uomo di fiducia del co-fondatore della Rolls Royce, Charles Steward Rolls. Charles Lincoln Freeston - questo il nome dell'autore - per oltre quarant’anni fu inoltre direttore di importanti quotidiani britannici, collaborò a riviste americane d'automobilismo e dedicò la propria esistenza a progettare modifiche tecniche all'auto e a ideare itinerari automobilistici sul Vecchio Continente.

Già nell'ultimo decennio del XIX secolo, dopo aver scoperto le Alpi in bicicletta, iniziò a salire i principali passi in automobile, ritornandoci poi più volte, fino a totalizzare, dal 1906 al 1910, oltre centosettanta passi alpini a bordo di una Napier e di una Sheffield Simplex.

La sua impresa, presto emulata seppur con esiti più contenuti da altri viaggiatori soprattutto inglesi, potè unire otto nazioni europee, da Montecarlo a Venezia, prima che la Grande Guerra ne mutasse i confini. Si diresse poi altrove, dagli Appennini ai Pirenei e fino a Capo Nord, senza però dimenticare mai le amate Alpi, dove tornerà nel 1921 a ritracciare l'itinerario, annotando le numerose nuove strade aperte per ragioni militari e il cambio di denominazione di innumerevoli passi alpini, dopo che i confini degli stati erano stati modificati dalla guerra.

La bellezza e la modernità degli scritti di questo “esploratore delle quattro ruote”, che unì sempre ai consigli tecnici le osservazioni sulle ricchezze dei luoghi visitati (dai paesaggi alla vita sociale, dall'arte all'enogastronomia), hanno fatto sì che, da subito, l’editore Andrea Lazzarini abbia desiderato riproporlo all’attenzione del grande pubblico, soprattutto degli appassionati di montagna&motori, procurandosi nel frattempo un’impressionante collezione di testi della stessa epoca e un corredo senza eguali di documenti, tra introvabili immagini d’epoca, rarissimi poster, preziosi resoconti e cronache, scatti irripetibili di personaggi e avvenimenti che hanno segnato la storia dell’automobilismo sulle Alpi.

Oggi, a cent’anni di distanza, la Casa Editrice si propone la ripubblicazione in ampio formato dell'opera originale, in edizione bilingue inglese-italiano e francese-tedesco.

Accanto al testo di Freeston e alla ricostruzione dell'epoca pionieristica dei primi viaggi in auto, troverà spazio in una corposa ed emozionante narrazione tutto il materiale raccolto da Andrea Lazzarini in vent'anni di ricerca: sempre sulle tracce del poliedrico eroe britannico, saranno presentate le imprese degli altri amanti dei motori, con l'esordio delle gare nazionali ed internazionali, le migliorie tecniche delle auto, la nascita dei musei e dei club d’auto d’epoca, le manifestazioni ufficiali e tutti gli appuntamenti d'auto storiche e sportive lungo le Alpi, dal 1895 ad oggi.

L'opera © In auto sulle Alpi sarà articolata in due volumi, per un totale di 800 pagine a colori e successive integrazioni digitali dei capitoli, segnalate dall'autore e segnalabili dai lettori con apposito QRcode.

Ma il tributo ai grandi dell'automobilismo alpino non si esaurisce qui. Dopo aver personalmente ripercorso gli itinerari indicati da Freeston in una serie di viaggi in auto dal 2009 al 2013, l'ideatore del progetto, Andrea Lazzarini, animato dal desiderio di ritrovare anche oggi quell'importante filo conduttore attraverso i diversi Paesi alpini che fu la passione per la montagna e i motori, si propone di realizzare un sogno sinora mai concepito nella macroregione alpina: un tour internazionale di auto d'epoca e sportive sulle stesse strade inaugurate dai pionieri, su e giù per i passi alpini e attraverso le otto nazioni unite allora idealmente da Charles Lincoln Freeston.

Principato di Monaco, Francia, Italia, Svizzera, Austria, Germania, Lietchenstein e Slovenia, di nuovo unite: questo l'intento delle 5000 miglia sulle Alpi. Il racconto e le immagini di oggi verranno integrati con quelli di cento anni fa, contribuendo così a restituire alle migliaia di appassionati sparsi in tutto il mondo un epico pezzo di storia delle Alpi e dell’automobile.

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